01/08/2008
...e domenica si parte
ciao amici
domenica si riparte alla volta della regione Baltica con destinazione Gdansk . Un viaggio da Milano di circa 1700 km che percorrerò in auto attraverso l'Europa .
Una meta che ha nella storia racchiuso il suo fascino dalla Prussia alla storia più recente e che forse tutti conosciamo : il massacro di Katyn, le battaglie su laghi Masuri, Konigsberg e la prussia e il mistero della Sala d'Ambra, ... insomma sarà una bella avventura .
Dalla Polonia si prova lo sconfinamento nella regione di Kaliningrad , Federazione Russa, e poi si prosegue in direzione Vilnus ( Lituania ) dove incontrerò un amico.
Lo spirito e la luce del faro mi guida sempre e con lo stesso entusiasmo mi trovo ad affrontare questo viaggio .
Giusy
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12/09/2007
S. l'uomo che non si fermava mai
"nn sono MAI stato fermo per piu' di 4 mesi in un posto."
S. si presenta cosi'.
"quando stai a lungo in un posto iniziano ad arrivare i prb. la gente nn e' piu' sempre friendly, e il luogo perde il suo smalto iniziale..."
"quando arrivo in un posto so che al massimo mi fermero' 4 mesi. se inizio una relazione con una donna so che puo' durare al max 4 mesi"
"la vita scorre, come un torrente. il movimento e' vita. l'immobilita' morte."
kandido sorride. "L'immobilita' e' morte" e' uno dei suoi motti favoriti! la versione cinese dice"solo l'aqua dei fiumi puo' imprigionare un drago!". anche per l'occidentale eraclito il fiume e' il simbolo delle cose che cambiano sempre rimanendo se stessi... blablabla
S. parla e si muove. saltando da un piede all'altro. instancabile. su e giu' per le vie di Dali. kandido lo segue diligentemente. lui e' fermo da 5 mesi a dali... gia' oltre il limite max di S. fermo ma nn morto!
"giovanotto, io ho 52 anni. da piu' di 20 anni che mi muovo continuamente. solo con uno zaino in spalla e niente piu'...a 18 anni fumavo canne con capelloni di parco monza, pensando a come vivere fuori dal sistema... loro sono ammogliati a fare gli impiegati io sono ancora qui che viaggio. io vivo come credo"
"io sono un uomo dalle idee semplici: basta guardarsi in giro, niente dura. pericoloso attaccarsi a qlcs che nn resiste. tutto e' vano. quando c'e' l'attaccamento c'e' la sofferenza... famiglia, moglie, casa, oggetti... sono tutti valori che ci sono imposti... e sono tutte cose che portano sofferenze"
"ma la profondita' di una relazione o la conoscenza di una citta' la si acquisisce con il tempo... e queste sono cose che difficilmente proverai... alcune cose hanno tempi di lievitazione come il pane"... kandido cerca di ribattere nella sua maniera di rainbow panettiere di dali.
"la conoscenza? la conoscenza e' inutile... anzi puo' creare solo prb. io mi nutro degli sguardi degli altri, dei loro sorrisi lungo la strada, delle poche parole scambiate... che conoscenza dovrei acquisire??? perche'?"
"nessun attachment, nessun desire, nessun piano... questa e' la mia ricetta!"
questa e' la lezione buddista per evitare gli inganni della mente e le sofferenze. il buddismo tantrico del vivere e del godere solo del momento. un godimento che viene dalle viscere, dal chakra del sacro...
"buddismo? mah.... io sono nato cattolico... una religione o l'altra nn mi importa... io nn mi faccio programmare dagli altri... le religioni nn mi interessano. taichi, yoga... sono mode"
"forse. ma sono mode che durano secoli..."
S. mostra le sue scarpe. sono durate un anno. mostra i suoi denti... questo ponte l'ho fatto ad hanoi 15 anni fa... adesso lo cambio a kunming... costa poco"
mentre cammina avanti indietro alcuni cinesi lo salutano. "ah, questi li ho incontrati in treno... o era in bus?"
2 piccole cinesi chiedono una foto con lui. S. posa sorridendo... anocra un bell'uomo. capelli rasati. sguardo limpido. corpo scattante..
"no grazie! nn speditemi la foto via mail. io nn ce l'ho. l'email a cosa serve?... e' una delle altre grandi truffe per tenerci inchiodati di fronte ad una cosa inutile"
"ma sei felice?"
"io nn invidio nessuno."
"sei felice?"
"certo! nn scambierei la mia vita con quella di nessun altro..."
"complimenti! tanto di capello. scelta radicale...."
"macche' radical!. io vivo solo come penso. ma tu quando parti da Dali? nn e' ora di andare. quando ti finisce il visto. e' il momento di partire il tempo cambia..."
kandido guarda le nuvole che preparano la loro calata dalle montagne. nere di pioggia.
"Boh. quando sara' il momento giusto!"
kandido gli stringe la mano. "buon viaggio!" S. e' gia' tra la folla diretto alla sua guest house per il suo millesimo letto di dormitorio.
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06/09/2007
Montenegro Bay
ho trovato solo al mio rientro dalle ferie, nella cassetta delle lettere , il nuovo numero di Profili . Mi ci sono ritrovato dato che due articoli interessavano direttamente due mete che mi hanno visto protagonista : il Montenegro e il Guca Festival . Sono entrato in Montenegro in auto , partito da Sarajevo sono sceso attraverso Foca lungo la strada 18 . La strada che per un certo tratto costeggiava la Drina e per un altro la Piva ( un fiume di birra :-) sspettacolare si snodava sulle pendici delle montagne, verdi e non brulle . Qua si è sviluppata una attività sportiva organizzata come Kayak e Rafting . Ci sono boungalows organizzati e strutture organizzate ad ospitare sportivi e non . Fatto il passo Javorak ho proseguito per Niksic per far visita subito dopo al bel monastero di Ostrog , un monasetro incastarto nella roccia a picco su un dirupo . A Danilovgrad la deviazione verso Kotor. Ed è dall'alto che ho potuto ammirare le Bocche di Cattaro in tutto il loro splendore al tramonto. E poi Kotor : la sorpresa . Un lungo porto con ormeggiati Yacht battenti diverse bandiere, lunghi fino a 50 metri con Galactica ! Una serie di boutique, ristoranti, bar e pub fanno di Kotor un luogo turistico ben organizzato . Il tutto immerso in quella cornice geografica e storico che gli da un tocco di unicità e particolarità. Si trovano stanze in affitto presso case private per pochi euro . Poco distante la più piccolina Budva mi lascia d'incanto con quelle case tutte e mattoncini chiari, straduzze acciotolate e anche qui chiese e piazze "nascoste" appaiono da dietro ogni angolo . Le spiaggie affollate, bar sulla spiaggia pieni , musica a tutto volume sempre in un una cornice "medioevale" . Qui forse il turismo mi è sembrato magiore : italiani pochi e un sacco di russi ! LAsciata la costa mi sono diretto a Virpazar sulle coste del Lago Skutari. Anche qui un paesino di 6 case , pescatori, vengo accolto da un uomo che mi invita nel suo albergo, mi invita afare un giro in barca per il lago e mi invita a mangiare la carpa e l'anguilla appena pescati. Come rinunciare ! Anche qui il turismo si sta sviluppando : ogni padrone di barca fa a gara per averti come cliente per un giretto sul lago a caccia del pellicano ( mi riuslta l'unico posto in Europa dove si possono incontrare i pellicani - ma sono rarissimi ) . LA costa è ben organizzata e a mio parere sembra un'altro stato rispetto l'interno più spirituale, montagnoso, selvaggio e forse più umile e semplice rispetto alle affollate coste .
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